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Nasce a Savigliano (CN) nel 1985. Vive e lavora a Torino. Nel 2010 consegue la Laurea di II livello presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Inizia la sua ricerca artistica all’archivio della Cineteca del Museo Nazionale del Cinema di Torino trascorrendo tre anni nel settore ispezione/catalogazione pellicole.

Il suo lavoro artistico è supportato dalla costituzione di un archivio personale composto da materiale fotografico e filmico ‘dimenticato’, che recupera e cataloga.

La ricerca artistica di Silvia Margaria si concentra sulla memoria racchiusa in oggetti e immagini testimoni di vite altrui che per qualche ragione sono diventati scarti e detriti del passato.

La sovrapposizione e l’accostamento, intesi come metodologie di indagine, le permettono di mantenere, scandagliare, selezionare, sommare, per riuscire ad avere un rapporto con il presente in dialettica con il passato.

“Avere un sacco dove mettere dentro tutto ciò in cui mi imbatto, a condizione che si metta anche me dentro un sacco. Trovare, incontrare, rubare, invece di regolare, riconoscere e giudicare. (…) Meglio essere uno spazzino che un giudice.

(…) Dovrebbero esserci soltanto dei flussi, che a volte si prosciugano, si ghiacciano o traboccano, e a volte si congiungono o si dividono.

(…) Importanti non sono mai le filiazioni, ma le alleanze e le leghe; non sono le eredità, le discendenze, ma i contagi, le epidemie, il vento”.

Conversazioni. Gilles Deleuze e Claire Parnet. Ombre corte


B. 1985 in Savigliano (Cuneo, IT), Lives and works in Turin (IT).

In 2010 she graduated from II level at the Albertina Academy of Fine Arts in Turin.

She began her artistic research at the Film Archive of the National Museum of Cinema, spending three years in the sector of Inspection/Cataloging.

Her work is supported by the constitution of a personal archive made of  forgotten photographic and filmic material which she recovers and catalogs.

The research of Silvia Margaria focuses on the memories preserved in objects and images of the life of others, that for some reason have become waste and debris from the past.

The overlapping and the combination, intended as a methods of investigation, allows you to preserve, select, add, scan, with the aim of having a relationship with the present and to still be connected with the past.

“Having a bag into which I put everything I encounter, provided that I am also put in a bag. Finding, encountering, stealing instead of regulating, recognizing and judging. (…) Better to be a road-sweeper than a judge.

(…) Let there just be fluxes, which sometimes dry up, freeze or overflow, which sometimes combine or diverge.

(…) It is never filiations which are important, but alliances, alloys: these are not successions, lines of descendent, but contagions, epidemics, the wind”.

Dialogues. Gilles Deleuze and Claire Parnet. New York Columbia University Press

SELECTED EXHIBITIONS

2018

Wir nennen es arbeit – Botschaft, Berlin

2017

The Unseen – collaborazione con Progetto Diogene all’ideazione e alla realizzazione del progetto progettodiogene.eu/the-unseen/

Derive – Gallerie Opere Scelte, Torino

2016

Punctum. Working Papers – Serra Bioclimatica, Grattacielo Intesa San Paolo, Torino (a cura di Viola Invernizzi per Promemoria e Fondazione 1563)

Contemporary01. Dal virtuale al reale – Sharing Gallery, Torino

Paesaggio futuro – Finanza & Futuro, Milano

La metamorfosi dell’io – Palazzo Barolo, Torino (a cura di Claudio Zoccola per Ars Captiva)

Dreamers. L’interpretazione dei sogni – Museo Ettore Fico, Torino

[Rapidità] – Villa Brivio, Nova Milanese. Personale a cura di OUT44

2015

The Others Art Fair – Galleria Opere Scelte, Torino

Under Construction – Finanza & futuro. Deutsche Bank, Torino

Marbella Art Fair – Marbella (Spain)

2014

The Others Art Fair – Museo Carceri Le Nuove, Toprino – spazio Autofocus 6 (menzione speciale al premio);

Printing New Worlds – Galleria Opere Scelte, Torino

2009

Ars captiva. Horror vacui horror pleni – Museo Carceri Le Nuove, Torino

2008

Scogliere – Accademia Albertina di Belle Arti, Torino / ex Chiesa di San Carlo dei Barnabiti, Firenze. A cura di Radu Dragomirescu e Giuseppe Andreani;

2007

Ars captiva. Percorsi di liberazione creativa – Museo Carceri Le Nuove, Torino

Genius loci. I giochi d’acqua. Riscoperta di un luogo e del suo genio – Castello e Parco di Racconigi. Workshop e mostra a cura di Serena Fumero, Marco Ferrari, Monica Saccomandi;

2006

Genius loci – Castello e Parco di Racconigi. A cura di Guido Curto e Monica Saccomandi;

2004

Colors Point – Libreria Janus, Cuneo. A cura di Enrico Perotto.